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QUELLO CHE NON SO DI LEI

QUELLO CHE NON SO DI LEI

Quello che non so di lei è un film di genere drammatico, thriller del 2017, diretto da Roman Polanski, con Emmanuelle Seigner e Eva Green. Uscita al cinema il 01 marzo 2018. Durata 110 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Quello che non so di lei ora in programmazione in 64 Sale Trova Cinema
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3.6 di 5 su 41 voti


TRAMA QUELLO CHE NON SO DI LEI:

Quello che non so di lei vede protagonista la scrittrice Delphine de Vigan(Emmanuelle Seigner), vittima di un blocco creativo dopo il primo romanzo. Al best seller dedicato alla figura di sua madre sono seguite una serie di lettere anonime che l’accusano di aver dato la sua famiglia in pasto al pubblico. Tra Delphine e l’autrice delle lettere minatorie si instaura una relazione morbosa che rasenta l’ossessione: l’affascinante L. (Eva Green) si atteggia ad amica e confidente della fragile Delphine, servendosi in realtà della sua personalità manipolatrice per prevalere sulla donna e assumere il controllo della sua vita.


PANORAMICA SU QUELLO CHE NON SO DI LEI:

Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2017, dove ha avuto critiche contrastanti, Quello che non so di lei segna la quinta collaborazione fra Roman Polanski e sua moglie Emmanuelle Seigner – dopo Frantic, Luna di fiele, La nona porta e Venere in pelliccia – e il sesto sodalizio con il direttore della fotografia Pawel Edelman, che ha illuminato, per esempio, Il pianista e Carnage. E’ invece la prima “riunione artistica” fra il regista polacco ed Eva Green, apprezzata in Sin City per un ruolo e un’interpretazione carichi di fascino e ironia, e riportata a lavorare in Francia dopo tredici anni consacrati al cinema e alla televisione in lingua inglese. La fonte di ispirazione del film è il romanzo di Delphine de Vigan “D’après une histoire vraie” che la Seigner ha letto e ritenuto perfetto per il marito perché simile in qualche modo ad alcune sue opere iniziali come Repulsione e Rosemary’s Baby.

Entusiasta all’idea di raccontare per la prima volta la storia di due personaggi femminili a confronto tanto da abbandonare un altro progetto che stava sviluppando e sul quale si era un po’ arenato, Polanski ha deciso fin da subito di rimanere il più fedele possibile al materiale narrativo di partenza (avendo sempre detestato le trasposizioni troppo libere) e si è lasciato aiutare a trasformare un libro di 500 pagine in una sceneggiatura dal collega Olivier Assayas, che ha accettato l’incarico perché interessato alla costante dialettica tra finzione e realtà che attraversa la vicenda. Intrigato invece dal genere di appartenenza del best-seller – che è un thriller psicologico – e dall’idea di avere dunque un enigma da risolvere, il regista si è lasciato andare all’istinto in fase di scrittura, intuendo la necessità di raccontare la sua storia in maniera non realistica. Di qui la scelta di un personaggio femminile (la “Elle” della Green) in grado di incutere timore e la decisione di non soddisfare fino in fondo la curiosità dello spettatore, nascondendogli sempre qualcosa e arrivando perfino a indispettirlo. Del resto si sa che il cinema dell’autore di Chinatown non riserva mai intrecci scontati o finali inutili e consolatori.

Ambientato fra Parigi e la campagna, prevalentemente in spazi chiusi e opprimenti, Quello che non so di lei ha strappato a Eva Green un immediato sì. Oltre a non potersi lasciar sfuggire l’occasione di lavorare con uno dei più grandi registi di sempre, l’attrice era pazza di Elle e della sua follia, ambiguità e irrazionalità. Per prepararsi al meglio ha letto e riletto il libro e, quando è arrivata sul set, a intimorirla un po’ era solo l’idea di affiancare la Seigner, nella quale però ha trovato fin dal principio una collega disponibile e un’ottima amica. La signora Polanski ha adorato la Green, che a tutt’oggi considera la miglior collaboratrice di sempre insieme ad Harrison Ford e a Mathieu Amalric. Nel cast di Quello che non so di lei c’è anche Vincent Perez, che interpreta il compagno della scrittrice impersonata da Emmanuelle Seigner. Diventato famoso con Cyrano de Bergerac, l’attore non era mai stato diretto da Roman Polanski.

CRITICA DI QUELLO CHE NON SO DI LEI:

Semplice, pulito, lineare. Pur raccontando una storia torbida, e tutta annodata. Roman Polanski non deve dimostrare niente a nessuno, e diverte e intriga senza sensazionalismi né intellettualismi. In questo adattamento dell’omonimo romanzo di Delphine de Vigan ci sono sia le ossessioni di Polanski che quelle di Assayas, sceneggiatore: il risultato è un film avvincente (anche grazie alle due protagoniste) che gioca coi ruoli, le aspettative, i codici del genere, delle identità, della narrazione. (Federico Gironi – Comingsoon.it)
Leggi la recensione completa di Quello che non so di lei.

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